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Google Alert: cos’è, come funziona

Come rimanere sempre aggiornati relativamente agli argomenti che ci interessano di più? Per evitare di cercare quotidianamente online quegli articoli, quei video quelle storie che maggiormente ci appassionano, basta impostare Google Alert. Google Alert è un servizio ideato dal gigante di Mountain View che permette di monitorare la presenza di una parola o una frase di nostro interesse nel web e che invia un tracciare le pagine web pubbliche e creare degli avvisi rispetto alla presenza di determinati argomenti, parole o frasi.

Si tratta di un servizio Google che consente di monitorare il web e creare degli avvisi personalizzati successivamente inviati via e-mail. In questo modo è possibile essere sempre aggiornati rispetto ad argomenti che personalmente riteniamo più interessanti per svago o per lavoro, o, più in generale, per rimanere sempre aggiornati su cosa accade nel mondo e non solo.
Google Alert: cos’è
Lo scopo principale di Google Alert è quello di tracciare le pagine che contengono determinate parole chiave. Dunque, nel momento in cui volete seguire una specifica keyword, il servizio del colosso di Mountain View vi invierà un’e-mail all’indirizzo di posta elettronica impostato ogni volta che viene pubblicato qualcosa con quella parola. Alert è molto famoso soprattutto nel settore del Web marketing. In parole povere, se qualcuno menziona una parola utile, voi riceverete una notifica.

Come funziona Google Alert
Prima di entrare nel vivo della guida, volevamo precisare che il servizio di Big G può essere utilizzato sia da PC che comodamente da smartphone e tablet sfruttando un semplicissimo browser che può essere Chrome, Firefox o Safari.  Purtroppo, almeno in questo momento, Google non ha sviluppato un’applicazione ad hoc da poter installare sul dispositivo mobile personale, quindi bisognerà usare la versione mobile del portale Internet. Ovviamente, per poter utilizzare Alert è necessario disporre di un account Google il quale può essere creato in pochi e semplici passaggi dall’apposita pagina Web seguendo la procedura guidata nel caso in cui non lo aveste. Per sfruttare al meglio Google Alert dal vostro computer (non importa se abbia Windows, masOS o Linux a bordo), vi basta seguire i passaggi elencati qui sotto:

  • Aprite il browser predefinito e collegatevi al sito Internet del servizio di Google.  All’interno della campo Crea un pulsante di avviso…, digitate la keyword che desiderate monitorare (es. il vostro nome e cognome, il nome di un personaggio famoso, il nome della squadra del cuore o qualsiasi altro termine che volete seguire).
    A questo punto, cliccate su Mostra opzioni presente poco sotto e impostate la frequenza con cui ricevere gli Alert fra Appena possibile, Al massimo una volta giorno o Al massimo una volta a settimana, indicate le fonti che volete monitorare impostando Automatica, News, Finanza, Blogs e così via, specificate la regione fra Tutte le aree geografiche, Italia o un’altra nazione e impostate la quantità di avvisi da ricevere fra Solo i risultati migliori o Tutti i risultati. Tutte queste opzioni potranno essere impostate dai menu a tendina presenti in corrispondenza delle voci riportate.
  • Dopo aver settato correttamente tutti i parametri, scegliete l’indirizzo e-mail preferito dal menu a tendina collocato accanto a Invia tramite e cliccate sul pulsante Crea avviso per completare la procedura.

Non appena Google rileverà un contenuto contenente la keyword impostata, vi invierà una notifica tramite e-mail all’indirizzo di posta elettronica precedentemente impostato. Nel caso in cui voleste smettere di ricevere aggiornamenti riguardanti una parola chiave preimpostata, basta semplicemente cliccare sull’icona cestino presente accanto al nome della keyword che trovate sotto la sezione I miei avvisi. In caso di errore, invece, è possibile modificare il nome della chiave pigiando sull’icona matita e poi sul pulsante Aggiorna avviso dopo aver completato i cambiamenti.

Attraverso la pagina principale di Google Alert è possibile anche vedere i suggerimenti da poter seguire, offerti proprio da Big G, cliccando semplicemente sul + presente in corrispondenza di ogni nome oppure sotto la sezione Io sul Web per monitorare il vostro nome o l’indirizzo e-mail.

Come anticipato qualche riga fa, in questo momento Google non mette a disposizione un’applicazione di Alert da installare sul proprio smartphone/tablet Android o iOS, quindi è necessario utilizzare la versione mobile del sito.

I passaggi da effettuare sono praticamente gli stessi visti per la versione desktop, quindi digitare il nome della keyword da seguire nel campo Crea un pulsante di avviso…, settare correttamente i vari parametri e aggiungere il tracciamento pigiando sull’apposito pulsante. Pure in questo caso è possibile usare le sezioni Io sul Web e Suggerimenti di Google Alert per seguire le parole chiave proposte dalla società californiana su Aziende, Musica, Film, Sezione di notizie, Sport, Salute e Tecnologia.

Modificare la modalità di invio degli avvisi
Google Alert consente di modificare l’ora del giorno in cui si desidera ricevere un avviso oltre che specificare se ogni singolo avviso deve essere raggruppato in un’unica e-mail, funzione chiamata “Digest”. È possibile selezionare le fonti ritenute migliori ai fini della ricerca scegliendo tra le diverse opzioni disponibili: automatica, notizie, articoli di blog o discussioni, ma anche video, libri e altro.

La frequenza con la quale Google invia gli avvisi può essere impostata su: appena possibile, al massimo una volta al giorno, al massimo una volta a settimana. È consentito selezionare la “qualità” delle fonti, scegliendo tra due tipologie di aggiornamento: solo i risultati migliori e tutti i risultati. Infine, nella casella dedicata all’indirizzo email al quale verranno inviati gli avvisi di Google Alert è possibile selezionare, in alternativa, il Feed RSS.

Perfezionare gli avvisi di Google Alert
È importante ricordare che il “motore di ricerca” di Google Alert è lo stesso che Big G utilizza quando effettuiamo una normale ricerca sul web. Per questo motivo, più si è dettagliati migliori saranno i risultati, permettendo di creare un sistema di notifica il più personalizzato e raffinato possibile. Per fare questo si può ricorrere, ad esempio, all’uso delle virgolette per evidenziare un termine da individuare in una query di ricerca più complessa. O, ancora, è possibile utilizzare tutti gli altri strumenti di ricerca che solitamente si usano su Google per raffinare i risultati della SERP.


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